Analisi della Pala di Castelfranco di Giorgione tra tecniche esecutive, conservazione ed ermetismo simbolico

Leggi il prossimo articolo:

"Dal futurismo al ritorno all'ordine"

Leggi l'articolo precedente:

"Corso online english conversation for conservators - Intermediate"

Pala di castelfranco Giorgione

Maestria e rivelazione:
Analisi della pala di castelfranco di giorgione tra tecniche esecutive, conservazione ed ermetismo simbolico

Webinar curato dai docenti Paolo Bensi e Ugo Soragni

Date e orari

Sabato 03 Febbraio 2024

10:00 – 11:30
11:30-11:40 Pausa caffè
11:40 – 13:10
13:20 – 13:40 Domande

Costo d’iscrizione

30 euro (iva inclusa).

A tutti i partecipanti sarà rilasciato attestato di partecipazione e fattura.

Intervento di Ugo Soragni

Il tentativo di decifrare i significati verosimilmente celati nel celeberrimo dipinto giorgionesco di Castelfranco, ascrivibile alla piena maturità del pittore (1507-08 c.), si è rivelato criticamente complesso e laborioso, con risultati piuttosto deludenti. Per quanto si tratti, al pari della quasi totalità delle opere del maestro, di un’opera dai contenuti severamente ermetici, è possibile provare ad elaborarne alcune chiavi interpretative, ricorrendo ad un’analisi e ad una storicizzazione adeguate dei suoi elementi costitutivi. In conseguenza di tale impegno investigativo la pala, pur conservando parte della sua affascinante insondabilità narrativa, si apre ad alcune ipotesi in grado di collocarla al centro di un’insospettata temperie padovana, sullo sfondo delle persecuzioni ebraiche in atto in quegli anni e della vasta letteratura coeva sugli infanticidi rituali di cui gli ebrei erano accusati.

  1. La spazialità del dipinto tra regola prospettica e “inganni” percettivi;
  2. La disposizione delle figure, i pentimenti architettonici, il “sarcofago” Costanzo;
  3. La “macchina scenica” giorgionesca: modelli, significati, riferimenti ebraici;
  4. Il paesaggio: riferimenti cavallereschi e asolani;
  5. Tessuti e “cuoridoro”.

Intervento di Paolo Bensi

Il contributo verterà sugli studi analitici compiuti sulla Pala e sui dati sui procedimenti esecutivi emersi da tali ricerche, messi a confronto con le conoscenze tecniche disponibili per altre opere di Giorgione. Saranno presentati i diversi restauri compiuti sull’opera, per cercare di ovviare, solo in parte, ai problemi di fondo della stessa, dovuti alla reazione delle tavole alle forti variazioni di umidità nella cappella dove è conservata: problematiche che ancora nel 2003 dovevano essere risolte. Il restauro ha comportato modifiche e rifacimenti anche estesi alla struttura pittorica della Pala, di cui si darà conto

Tecnica esecutiva della Pala, in base alle analisi non invasive e con prelievi, eseguite in più riprese, nel 1978 e nel 2003.

  1. Confronto con i dati tecnici relativi ad altre opere di Giorgione
  2. La conservazione nel tempo della Pala: i restauri storici dal Seicento al Novecento
  3. L’intervento del 2003