Pittura in Veneto tra fine Ottocento e primi del Novecento, tecnica e conservazione

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Pittura in Veneto tra fine Ottocento e primi del Novecento, tecnica e conservazione

Pittura in Veneto tra fine Ottocento e primi del Novecento, tecnica e conservazione

Webinar curato dai docenti Paolo Bensi e Annamaria D’Ottavi

Date e orari

Sabato 16 novembre 2024

9:00 – 10:45
10:45 – 11:00 Pausa
11:00 – 13:00

A seguire sessione domande

Modalità

Per iscrizioni compila il form disponibile a fondo pagina.

Costo d’iscrizione

80 euro (iva inclusa).

A tutti i partecipanti sarà rilasciato attestato di partecipazione e fattura.
Non si rilasciano crediti formativi.
Il numero massimo di allievi per il webinar è limitato a 50 persone.

Finalità e contenuti del corso

Nel corso del webinar sarà esaminata la produzione dei pittori veneti attivi negli ultimi anni del XIX secolo sino alla Prima Guerra Mondiale, che, pur essendo meno noti dei Macchiaioli o dei Divisionisti, annoveravano tra le loro fila personalità artistiche di rilievo.

I loro procedimenti esecutivi oscillano tra un rispetto della tradizione di impronta accademica e l’apertura, soprattutto con l’avvento del Novecento, alle sperimentazioni che stavano diffondendosi nel resto d’Italia; nuovi tipi di supporti, l’introduzione sempre più ampia di materie coloranti di origine industriale, il ritorno all’uso di leganti “a tempera” (miscele di sostanze spesso inaffidabili), il ricorso a vernici pigmentate. Saranno presentate opere che sono state oggetto di campagne diagnostiche o di interventi conservativi da parte di Annamaria D’Ottavi, che hanno portato nuovi elementi allo studio delle tecniche pittoriche e a vari aspetti della loro tenuta nel tempo.

Gli artisti maggiormente presi in considerazione sono Alessandro Milesi, Guglielmo Ciardi, Mario de Maria (Marius Pictor), Gennaro Favai, Lino Selvatico, Vittorio Zecchin, Teodoro Wolf Ferrari: i loro procedimenti tecnici saranno posti a confronto con le modalità operative di pittori di altre scuole italiane.

Programma

Paolo Bensi

Premessa: Studi e mostre dedicate all’Ottocento e al primo Novecento in Veneto, con particolare riguardo per le tecniche esecutive: necessità di ulteriori ricerche, per chiarire l’importanza dell’attività dei pittori veneti nel quadro della pittura italiana

– Il passaggio da pratiche accademiche a sperimentazioni operative, alla fine del XIX secolo e nel decennio successivo, anche per influenza della Biennale.
– Nuovi tipi di supporti: oltre alla tela, il revival dei supporti lignei e la novità dell’uso del compensato.
– Pigmenti e lacche di nuova produzione, prodotti e distribuiti dalle industrie, con conseguenti problemi di conservazione.
– Leganti: il revival della tempera, spesso intesa come miscele di materiali diversi, poco affidabili: nuovi problemi di conservazione.
– Vernici pigmentate, utilizzate spesso negli impasti e come velature.
– Confronti con le tecniche praticate da artisti italiani coevi, al di fuori del Veneto.

Annamaria D’Ottavi

– Esempi di interventi conservativi operati in prima persona dalla restauratrice, in buona parte su opere di artisti sui cui sono state condotte in altre occasioni analisi scientifiche, trattate nelle parte di Paolo Bensi.
– Dipinti per i quali il restauro ha portato conferme o nuovi elementi di studio sulle tecniche pittoriche, come è avvenuto per le opere “polimateriche” di Vittorio Zecchin.
– Dipinti che hanno presentato specifici problemi di restauro e richiesto particolari cautele, come quelli con velature e ritocchi originali sopra la vernice finale, ad esempio nel caso di Mario de Maria e Lino Selvatico.
– Saranno anche portati esempi di creazioni di Milesi, Favai, Wolf-Ferrari, Casorati.

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