Sara Russo è una restauratrice specializzata nel trattamento di materiali sintetici. Si laurea all’Accademia Aldo Galli di Como con una tesi sul polivinilcloruro approfondendo le procedure di consolidamento e incollaggio. Segue il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze con un progetto sulla conservazione di oggetti industriali in plastica; esaminato principalmente i prodotti di design degli anni ’50, ’60 e ’70 presenti nelle collezioni del Museo Kartell di Milano.
Vince il bando competitivo dell’infrastruttura E-RIHS con il progetto KarPIDO (Kartell museum collection: characterization and analysis of Plastic Industrial Design Objects) che ha permesso di creare un laboratorio mobile temporaneo con strumentazione non-invasiva. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento focalizzati sullo studio del contemporaneo come la Summer School Diagnosis in heritage science: focus on modern and contemporary art del dipartimento di chimica dell’Università di Pisa.
Negli anni ha collaborato con realtà che operano nella tutela della plastica e in generale di opere d’arte contemporanea come Open Care Servizi per l’arte a Milano e la Fondazione Plart a Napoli. Dal 2017 lavora presso la Fondazione Antonio Ratti come conservatrice delle collezioni museali.