Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino di Andrea Palladio. Conoscenza “archeologica” e restauro di una fabbrica rinascimentale

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2023

A distanza di un anno dall’apertura del cantiere di restauro di Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino (Vicenza) si è svolto, presso la Scuola di specializzazione in beni archeologici del Dipartimento dei beni culturali dell’Università di Padova, un seminario sul tema Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino di Andrea Palladio. Conoscenza “archeologica” e restauro di una fabbrica rinascimentale (Padova, Palazzo Liviano, 7 dicembre 2022), del quale questo volume raccoglie ora gli atti.

Villa Forni Cerato, costruita intorno al 1565 ed ascritta alla paternità di Andrea Palladio (1508-80), costituisce un esempio tra i più interessanti e meno studiati di reinterpretazione – in chiave sobriamente classicista – della casa rurale veneta tardomedievale o rinascimentale, confrontabile con altre dimore palladiane contraddistinte da un’analoga semplicità di soluzioni architettoniche e decorative: villa Gazzotti Grimani a Bertesina, villa Saraceno a Finale di Agugliaro (entrambe databili al 1555 c.), villa Caldogno a Caldogno (1570 c.).

Villa Forni Cerato Foundation, proprietaria del complesso cinquecentesco, ha dichiarato l’intendimento di procedere al recupero della villa non tanto al fine di insediarvi funzioni ‘compatibili’ con i suoi connotati architettonici o strutturali, quanto di dimostrare la possibilità di assicurarne la sopravvivenza limitando allo stretto necessario le sostituzioni, le alterazioni o le manomissioni, accumulando – al contempo – il maggior numero possibile di conoscenze sulle sue vicende storiche e costruttive.

Un orientamento volto a preservare ogni possibile documento materiale della villa, valorizzandone il significato storico e testimoniale: dalle lavorazioni murarie o lignee ai rivestimenti delle superfici interne ed esterne, dalla foggia dei serramenti alle decorazioni scultoree o pittoriche, dagli accorgimenti per il riscaldamento degli ambienti residenziali o di conservazione delle derrate, ai sistemi di raccolta e allontanamento delle acque meteoriche.

 

 

 

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2023

Ugo Soragni, autore di volumi, saggi e ricerche di storia dell’urbanistica e dell’arte, ha pubblicato, per i tipi de Il Prato, Giorgione e il culto del Sole. Eresie e significati nella pittura del Rinascimento (2009); Costruzioni prospettiche, modelli iconografici, intenzionalità narrative: originalità e derivazioni nella Pala di Castelfranco di Giorgione (2017); Giorgione: la Croce e la Mezzaluna. Il ritratto di giovane armato e scudiero degli Uffizi tra patto di Blois e impium foedus (2019), Giorgione e la Laura di Vienna. Allegorie, Significati, riflessi autobiografici (2022).

Già dirigente generale del Ministero della cultura è stato, da ultimo, Direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici del Veneto e Direttore generale Musei. Nel 2014 ha svolto l’incarico di Commissario straordinario per la riassegnazione e la restituzione degli spazi del complesso della Reggia di Caserta e, nel 2021, quello di Commissario delegato di protezione civile per fronteggiare le avversità meteorologiche verificatesi nel Veneto nell’autunno del 2018.

Dal 2016 al 2018 è stato componente della commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale e attualmente è presidente della Commissione scientifica interdisciplinare per la conservazione e la gestione della Cappella degli Scrovegni. Docente di legislazione dei beni culturali e di tutela del patrimonio storico artistico e del paesaggio in corsi universitari di alta formazione insegna presso la Scuola di specializzazione in beni archeologici dell’Università di Padova. Dal 2007 è direttore responsabile della rivista “Storia dell’urbanistica”.