Una giovane scrittrice viene “assoldata” per scrivere il resoconto di una serie di incontri di un laboratorio teatrale che coinvolgerà un gruppo di ragazzi immigrati dal Kosovo e dall’Albania. Costretta a mettersi in disparte, ad ascoltare le voci dei corpi e le parole di una lingua sconosciuta, scoprirà a poco a poco cosa accade annotando tutto sul suo taccuino.
E presto, uno dei ragazzi, incuriosito, le chiederà di raccogliere la propria storia. Inizia così una serie di appuntamenti al sabato in un bar. Davanti a un caffè, incontro dopo incontro, la storia di C. si snoda nel taccuino di F. e tra le pagine di questo libro.
Questo libro viene proposto insieme a“Il gomitolo nella valigia. Mostra d’illustrazione di Giuseppe Gatto”: entrambi sono frutto di una iniziativa delle Officine Arte Teatro, una associazione culturale che nasce nel febbraio 2012 dall’incontro di quattro professionisti del teatro, esperti di educazione, psicologia e sociologia (Beatrice Sarosiek, Filippo Lazzaro, Claudia Stefani, Chiara Dall’Osto). L’associazione si propone di creare un incontro fra teatro e società, di utilizzare le pratiche del Teatro Sociale e di Comunità per intervenire nei contesti.

