Esther, madre e docente di storia, viene ricoverata dʼurgenza in ospedale perché ammalata di Covid-19.
Lʼimprovvisa tragica esperienza di trovarsi di fronte al pericolo di perdere la vita le fa completamente rivedere la sua visione del mondo, e in una lettera vuole trasmettere questi sentimenti al figlio Teo, in occasione del compimento della sua maggiore età: lʼuomo e lʼumanità vivono in una bolla immaginativa prodotta da ideologie e religioni, mentre la tragicità del momento presente esige che guardiamo in faccia il reale in tutta la sua crudezza, se vogliamo imparare a superarlo insieme.

