In questo libro vengono pubblicati 45 racconti di viaggio che hanno visto l’autrice viaggiare tra l’Europa, le Americhe, l’Africa e l’Asia. Dai mercati alle città, dalle tribù ai paradisi marini, dalla valle dei templi alle piantagioni, in un viaggio attorno al mondo nella natura incontaminata, in zone rurali o in grandi città, con popoli differenti nella cultura e nelle tradizioni. Il libro conduce attraverso luoghi e storie vissute raccolte in anni di itinerari oltreoceano fatti di viaggi, sensazioni, racconti, sguardi e incontri. Sono testimonianze personali realizzate nella forma di articoli dove vengono narrate vicende, popoli, civiltà incontrate nel suo continuo muoversi. I testi raccolti in questo libro sono soprattutto riflessioni sul senso del viaggio e del viaggiare, considerazioni che si allargano ai temi della storia, della geografia, della cultura, dell’emigrazione e del viaggio come necessità.
Viaggiare significa prendere la valigia, armarsi di coraggio e passione per andare a conoscere angoli del mondo per noi esotici, vivere esperienze dirette con le comunità locali, conoscere per apprendere, offrire una parte di sé per completarsi. L’autrice, nella sua narrazione, indirizza spesso il suo pensiero verso i migranti, perché possiedono una forza e integrità che sono ormai rare e una sensibilità e pienezza identitaria a cui non è possibile rimanere indifferenti.
Il libro di Giorgia Miazzo è ricco di umanità e possiede il raro dono di coinvolgere completamente il lettore, di renderlo partecipe alle emozioni e riflessioni che in questo testo si incontrano in ogni pagina.

