Abito su misura e abito pronto: mercanti di tessili, sarti e strassaroli a Padova nel XV secolo

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Abito su misura e abito pronto: mercanti di tessili, sarti e strassaroli a Padova nel XV secolo

Gli inventari delle botteghe di Maestro Nicolò strassarolo († 1403) e di Maestro Nicolò Albanese sarto († 1475)

Il tessile dei secoli passati, come la gioielleria, è un comparto che ci è pervenuto generalmente in modo frammentario e in quantità limitate rispetto alla produzione che ebbe. interno. Fu un mondo articolato, che abbisognò di maestranze specializzate e di uno strumento meccanico, il telaio, che dal modello verticale passò al più complesso sistema orizzontale. Il volume rende noto un complesso di documenti d’archivio davvero rilevante. Ne ricaviamo informazioni sulla moda, si riesce a cogliere anche qualche indicazione, più sfumata, sull’andamento della moda, che, nel Cinquecento conosce una virata, soprattutto nell’abbigliamento maschile.

Il ciclo di vita del tessile, si è detto, è lunghissimo e nulla di esso va perduto o sprecato: da preziose braccia di seta auroserica deriva una veste di pregio, riadattata via via per la figlia della nobildonna, o per una dama del suo seguito, ridotta a un paio di mani- che, oppure smontata e ceduta a una chiesa per ricavarne una pianeta, oppure immessa nel fiorente e diffuso commercio second hand, rivenduta, sfruttata fino alla consunzione del materiale, da cui poi si estraevano i fili d’oro e d’argento, prima di immettere il residuo tessile nel processo di fabbricazione della carta. Il riciclo del tessile è in mano agli strazzaroli, che sono in rapporto, talvolta conflittuale, con i sarti e che hanno una attività apparentata con quella degli ebrei, analogamente ben presenti della gestione dei tessili di pregio.

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2026

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Elda Martellozzo Forin ha insegnato per molti anni nella scuola dell’obbligo e si è laureata in Materie letterarie nel 1961 sotto la guida di Paolo Sambin. Tra il 1964 e il 1968 ha trascritto e pubblicato i documenti relativi alle lauree rilasciate a Padova per il mezzo secolo dal 1501 al 1550, mentre alcuni decenni dopo, portando a termine nel 2000 una paziente ricerca, ha messo a disposizione una monumentale edizione degli Acta graduum academicorum Gymnasii Patavini, le lauree per i periodi 1471-1500 (nel 2001) e 1566-1200 (nel 2008). La storia dell’Università tra i secoli XV e XVI è stata il primo filone della sua intensa produzione storiografica, con una nutrita serie di articoli su questioni e personaggi specifici. Ha coltivato inoltre la storia del ‘suo’ territorio (Camposampiero, Cittadella, Fontaniva e Graticolato romano) collaborando a riviste locali e a varie pubblicazioni. Grazie a una impareggiabile conoscenza delle fonti notarili ha dedicato studi e volumi alla storia sociale di Padova tra Quattro e Seicento, con attenzione alla vita quotidiana e al lavoro artigiano, per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti.