Domenico Capriolo (Venezia? 1494 – Treviso 1528) si forma presumibilmente a Venezia a contatto con l’opera di Palma il Vecchio, confrontandosi anche con alcuni aspetti della pittura giorgionesca.
Dalla fine del 1517 è documentato a Treviso dove vive e lavora fino alla sua prematura morte. Nel suo percorso stilistico si avvicendano influssi dell’opera di Giovanni Antonio Pordenone e successivamente di Lorenzo Lotto.
Il libro è il primo volume della collana “Le arti della Serenissima. I Grandi Minori della Repubblica Veneta”, che nasce con l’intento di promuovere la conoscenza di artisti che hanno lavorato sul territorio della Serenissima Repubblica dalla sua fondazione fino alla sua caduta, poco noti al grande pubblico.
Tali autori sono spesso oggetto di studi specialistici che conoscono scarsa diffusione al di fuori dell’ambito scientifico. Le loro opere, tuttavia, sono importante testimonianza di una diffusa produzione artistica sul territorio che si pone sempre in dialogo con i grandi capolavori della storia dell’arte. I volumi di questa collana vogliono offrire uno strumento di conoscenza di questi artisti in un formato agile e tuttavia completo, agevole nella lettura e approfondito nei contenuti fondamentali, utile sia all’appassionato che allo studioso.

