Ad altitudine di crociera splende sempre il sole

 6,99

Autore

Paolo Cremonesi

Lingua

Italiano

Formato di stampa

e-Book

Numero pagine

96

ISBN

978-88-6336-292-300

Sinossi

Pensieri in libertà sull’Arte. Chi la fa e chi le sta intorno.

Le Lettere, l’Arte e la Filosofia sono allo stesso tempo soggetto ed oggetto del pensiero umano: ne sono continuamente generate, ed allo stesso tempo ne promuovono di sempre nuovo, fresco, giovane. Ambiti in cui il pensiero si manifesta, creativo, e da cui viene instancabilmente stimolato. Se la scuola ci formasse con un’educazione veramente multi-disciplinare, riusciremmo più facilmente a vedere che anche la Scienza è semplicemente un altro di questi ambiti, piuttosto che un percorso alternativo alla Lettere. Considerate da una diversa prospettiva, queste aree della conoscenza possono divenire per noi potenti propulsori, capaci di trasportarci dal suolo, dal circoscritto campo visivo del quotidiano verso un’aria più rarefatta, dove magari i particolari sfumano ma la visione d’insieme risulta meglio definita: ad altitudine di crociera, appunto. Pur consapevoli che la nostra permanenza a quelle alte quote azzurre, dove splende sempre il sole, sarà inevitabilmente limitata, da questi viaggi torniamo al suolo, motivati e con un sottile, indefinibile anelito a quell’azzurro. Che, forse, ci spingerà a nuovi viaggi. All’Arte, in particolare, sono dedicati questi pensieri; pensieri in libertà, la cui unica ambizione è stimolare qualche riflessione, e suggerire un diverso approccio, a più basso impatto, alla valorizzazione e conservazione dei manufatti artistici.

Scrive Pietro Segala nella bella introduzione a questo libro, “Questo piccolo-denso libro di poesia in prosa, infatti, propone una intensa riflessione sulla necessità di maturare una cultura che sia fondativa delle responsabilità e delle potenzialità della scienza. Almeno se la scienza, smettendo di essere alleata-serva della sola estetica, voglia davvero contribuire a far durare la più importante e più qualificante risorsa di questa Italia”.

La recensione del libro

The dark side of the moon o il volto oscuro dei Beni Culturali

di Daphne De Luca

Ad altitudine di crociera splende sempre il sole. Pensieri in libertà sull’arte. Chi la fa e chi le sta intorno, recentemente scritto da Paolo Cremonesi per la casa editrice Il Prato (aprile 2005, 93 p., € 13,00), è un libro foriero di intense meditazioni sull’arte. Si tratta certamente di un taglio completamente nuovo per gli appassionati lettori del noto chimico e restauratore dei Beni Culturali, dedito alla continua formazione dei restauratori di tutto il mondo. Il testo non è infatti un manuale di chimica (cfr. Collana I Talenti, Ed. Il Prato), ma è denso di spunti di riflessione e di interrogativi inerenti alle sorti del nostro Patrimonio culturale, a partire dalla definizione stessa della locuzione “Bene Culturale”.

Come argutamente rilevato dall’Autore, finché si continuerà a parlare dei Beni Culturali intesi come «biglietto da visita del nostro Paese» da sfruttare come beni di consumo, e non come Patrimonio Culturale da conservare e salvaguardare, non ci sarà nessun cambiamento. Per avviare un’inversione di rotta, occorre considerare «la potenzialità di generare cultura attraverso la cultura» stessa. Cremonesi insiste pertanto sul ruolo centrale dell’educazione scolastica e universitaria, linfa vitale del futuro del nostro paese. Il depotenziamento dell’insegnamento della Storia dell’arte (e dell’educazione civica) nelle nostre scuole sembra infatti aver interrotto il dialogo fra la popolazione italiana e il suo patrimonio storico-artistico e ambientale. Di conseguenza, l’Italiano ha smesso di custodire la propria eredità culturale. Secondo l’Autore, le nostre attenzioni dovrebbero essere rivolte non al singolo manufatto ma all’interezza del Patrimonio e soprattutto al contesto ambientale di conservazione. Negli anni ‘70-80, Giovanni Urbani fu il primo a parlare di un’“ecologia culturale”, intesa come impellente necessità di custodire il legame inscindibile fra la natura e la storia culturale del nostro paese. La simbiosi fra il nostro Patrimonio Artistico e il Patrimonio Ambientale nel quale è profondamente inserito e radicato è innegabile, e la sua conservazione di vitale importanza per salvaguardare la nostra identità culturale.

Attraverso intime riflessioni e intense metafore piene di poesia, Paolo Cremonesi racconta la sua idea di “restauro”, inteso come un’attività manuale e intellettuale, ovvero un atto critico che richiede un approccio multidisciplinare. Sono quindi necessari «un’intera comitiva di viaggiatori. Almeno un altro punto di vista, se non molteplici», per affrontare il restauro di un manufatto. Allo stesso modo, occorre ridimensionare il ruolo di alcune indagini scientifiche, forse utili più allo studio delle tecniche esecutive che a orientare in maniera risolutiva le scelte operative di un restauro. Ma non solo. Partendo dal presupposto che tutti i materiali subiscono una trasformazione ineluttabile, sia quelli originali sia quelli di restauro, diventando pertanto difficilmente distinguibili fra loro, il chimico rileva l’impossibilità di una rimozione selettiva delle sostanze presenti su di un manufatto e definisce perentoriamente la sua «Etica del restauro», ovvero «cosa è realmente fattibile nel modo più selettivo possibile».

Il libro, rivolto soprattutto ai giovani, nei quali Cremonesi ripone giustamente molta fiducia, contiene alcuni moniti che chiunque operi nel settore dei Beni Culturali dovrebbe raccogliere: dall’esortazione all’«umile e rigoroso rispetto della materia di cui il manufatto è costituito», fino alla metafora della «tela bianca», che invita il lettore a mettere in dubbio le proprie conoscenze in chiave socratica. Tuttavia, la sfida più complessa lanciata dal chimico risiede nel proporre al lettore di accettare «l’ineluttabile caducità della materia, che un giorno porterà alla scomparsa del manufatto», poiché «anche questo vuol dire rispettare la materia e le intenzioni del Maestro che l’ha plasmata». Paolo Cremonesi ci illumina l’opera d’arte con una luce diversa che svela il lato oscuro e nascosto dei Beni Culturali, così come sconosciuto sembra essere il corretto approccio che l’uomo di scienza (o di buona volontà) dovrebbe avere nei confronti dell’opera d’arte. Pensieri in libertà sull’arte è uno scritto denso di riflessioni sul ruolo della cultura nella nostra epoca e più precisamente sul senso dell’arte del passato nel nostro presente.

Paolo Cremonesi

Paolo Cremonesi, chimico e bio-chimico, formatosi anche nel restauro dei dipinti, lavora come libero professionista nella conservazione dei beni culturali.