Luca Scappin

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Luca Scappin

Luca Scappin, architetto e docente

Si laurea in architettura presso l’Università IUAV di Venezia e consegue il titolo di dottore di ricerca in Storia dell’architettura e della città, scienza delle arti, restauro, Dottorato di Eccellenza, presso UNIVE-IUAV-SSAV (Università di Ca’ Foscari – Università IUAV di Venezia – Scuola Superiore di Studi Avanzati).

Ha svolto attività professionali di catalogazione di manufatti architettonici per enti di tutela e di rilevamento di superficie e subacqueo in ambito archeologico. Ha svolto un periodo di ricerca presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene e nei cantieri di restauro dell’Acropoli, e ha compiuto studi approfonditi sulle tecniche costruttive e di consolidamento strutturale dell’architettura antica. Ha svolto ricerche approfondite sull’impiego del metallo in architettura e nel restauro. Si è occupato a lungo della storia costruttiva e dei restauri del palazzo Ducale di Venezia e ha condotto ricerche sull’attività di Ferdinando Forlati, importante soprintendente nel Nord-est nel corso del Novecento.

Nel settore di studio degli intonaci ha collaborato al censimento dei rivestimenti antichi dell’intero centro storico veneziano, e ha condotto rilevamenti di intonaci nell’intera area del Nord-Est italiano e in altre località del Nord e Centro Italia. Ha condotto ricerche, con più assegni di ricerca post-doc presso IUAV di Venezia, sui caratteri costruttivi e sulla conservazione dell’edilizia storica veneziana, in particolare intonaci, strutture lignee, murature. Ha approfondito lo studio delle superfici veneziane con ricerche specifiche sul rapporto tra architettura dei fronti e architettura degli intonaci e ha sviluppato sperimentazioni sulle tecniche di esecuzione e di riproduzione degli intonaci tradizionali. Da molti anni con borse di studio conduce sperimentazioni su intonaci e murature con il Laboratorio di Fisica Tecnica di IUAV e CNR-ITC di Padova, e ha condotto sperimentazioni con i laboratori di chimica dell’Università di Ca’ Foscari e con la ditta Uni.S.Ve. di Venezia.

Ha collaborato in qualità di esperto all’aggiornamento delle norme UNI sulle malte e intonaci.

Ha svolto attività didattica presso lo IUAV di Venezia e tenuto seminari presso il Politecnico di Milano e l’Università dell’Aquila e svolge attività formativa, anche con workshop pratici insieme ad artigiano-stuccatore, presso Ordini professionali, Associazioni artigiani e Scuole Edili di varie provincie del Nord-est.

Come libero professionista svolge attività di progettazione nel settore del restauro e di consulenza per interventi specifici sulle superfici storiche. Collabora come professionista con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Venezia e Laguna.

Sulle tematiche sopracitate ha all’attivo oltre 50 pubblicazioni, di cui 21 capitoli in volume, 30 articoli di convegno, 4 articoli in periodico, 2 curatele di volume. Sta curando la pubblicazione del volume Il legno a Venezia, nella costruzione della città. Storia, tecnologia, restauro.

Ha curato il volume Conoscenza e restauro degli intonaci e delle superfici murarie esterne di Venezia. Campionature, esemplificazioni e indirizzi degli interventi (2017) (con F. Doglioni, A. Squassina, F. Trovò).

Sugli intonaci ha dedicato 24 contributi tra cui: Il colore della ‘trasparenza’: velature, scialbature, rasature e intonachini sulle superfici storiche veneziane (2017); Superfici medievali a finta cortina muraria nell’area italiana del Nord-Est (2021); Protezione di superfici ad intonaco in calce: un confronto tra materiali naturali della tradizione e materiali di sintesi commerciali (2020); Gli intonaci nel tempo. I cambiamenti delle tecniche e delle proprietà (2022); La qualità dell’intervento nelle forme di integrazione delle finiture ad intonaco: criteri e modi tra passato e presente (2022); Marmorino e fotocatalizzatori: un incontro tra trazione e innovazione (2022); Spazi urbani e finiture ad intonaco dell’edilizia storica: azioni attivate e fenomeni in atto negli ultimi decenni in Italia (2023); L’acqua saponata come protettivo efficace e sostenibile per gli intonaci. Casi a confronto (2023); Gli indicatori di qualità dei rivestimenti ad intonaco: nella conservazione, nella integrazione e nella ricostruzione (2023).